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Archivio dei tag condominio

DiRedazione

Quando va fatta la verifica agli ascensori?

Verifica PERIODICHE BIENNALI

Una volta installato un ascensore o un montacarichi in qualsiasi edificio privato o pubblico, la normativa vigente prevede che, per poter mantenere in esercizio l’impianto, il proprietario deve incaricare una ditta specializzata ad effettuare, una volta ogni due anni, una verifica periodica.

La verifica biennale degli ascensori e montacarichi deve essere eseguita da un ente incaricato indicato nella targa da applicare all’interno della cabina dell’ascensore.

Laddove la ditta specializzata ed incaricata nell’eseguire le verifiche periodiche degli ascensori e dei montacarichi venga sostituita, il proprietario o il condominio sono tenuti ad informare il Comune competente tramite apposita comunicazione.

La verifica biennale dell’ascensore è obbligatoria e deve essere eseguita da ingegneri dell’ASL o dell’ARPA competente per territorio oppure di un organismo di certificazione autorizzato dal Ministero dello Sviluppo economico e notificato alla Commissione europea.

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DiRedazione

Animali in condominio

Vorrei acquistare un cane, ma il regolamento del mio Condominio vieta di tenere animali domestici negli appartamenti.  Tale divieto è superabile?

La legge 220/2012 sancisce che nessun regolamento condominiale può vietare al condomino di tenere un animale domestico nel proprio appartamento.

Il proprietario è tenuto, però, a vigilare sul proprio animale per accertarsi che non faccia danni agli altri né alle strutture.

Nessun regolamento può pure vietare agli animali domestici l’accesso alle parti comuni.

Qualsiasi delibera condominiale che contenga il divieto predetto può essere impugnata.

DiRedazione

Videosorveglianza in condominio

I sistemi di videosorveglianza vengono sempre più spesso installati all’interno del Condominio, sia per motivi di sicurezza che per vigilare sui comportamenti dei Condomini.

Ma quali sono le regole da seguire, i limiti da osservare e quali i compiti dell’amministratore, anche ai sensi del Codice della Privacy e del provvedimento generale del Garante in tema di videosorveglianza?

Ai sensi dell’art. 1122 ter c.c., riformato dalla nuova normativa, la maggioranza per deliberare sull’installazione dell’impianto è quella di cui all’art. 1136 c.c., 2° comma.

Le telecamere installate su parti comuni devono essere evidenziate; è necessario che vi sia un cartello di avviso, corredato da una breve informativa e che le riprese siano solo delle aree comuni (accessi, garage, ecc.).

La registrazione, la conservazione e l’utilizzo delle immagini riprese dalle telecamere deve sottostare alla normativa in materia di trattamento dei dati personali ai sensi del Codice della Privacy, art. 4, comma 1.

Il titolare del trattamento è il Condominio, in persona dell’amministratore pro-tempore, ai sensi degli artt. 24 e 28 GDPR,  il quale è tenuto, altresì, ad avere presso il suo studio un’informativa completa accessibile a chi sia stato ripreso dalle telecamere.

Il tempo di conservazione delle immagini è di 24/48 e per un massimo di 7 giorni.

In caso di violazione delle disposizioni anzi menzionate sono previste per l’amministratore del Condominio sanzioni amministrative e penali.

Queste regole sono applicabili anche ai videocitofoni.

DiRedazione

No agli asili d’infanzia in condominio se il regolamento lo vieta

La Corte di Cassazione, con la recentissima ordinanza n. 16384 del 21.06.2018,  ha stabilito che sia gli asili nidi che i micro –nidi sono vietati in Condominio se il regolamento non consente di adibire i locali a tale attività di custodia e assistenza dei bambini.

La Corte ha precisato che i micro –nidi sono vietati non per le dimensioni, ma per l’attività.

DiRedazione

Caduta in condominio

IL CONDOMINIO RISPONDE DEI DANNI CAUSATI ALLA PASSANTE CHE INCIAMPA NELLA PIASTRELLA MANCANTE CHE COPRE IL SOTTOSTANTE LUCERNARIO CONDOMINIALE

La Corte di Cassazione, Sez. 3 civile, con l’Ordinanza 19.04.2018 n. 9625,  ha statuito che il Condominio è tenuto al risarcimento dei danni subiti dalla passante che abbia inciampato nella piastrella mancante di vetrocemento che copre il sottostante lucernario condominiale.

CADUTA IN CONDOMINIO

Chi cade in Condominio, al fine di ottenere il risarcimento del danno deve provare che la caduta è stata causata dallo stato di cattiva manutenzione delle parti comuni (ostacolo, insidia, fondo scivoloso,ecc….); lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 3305/2018.

DiRedazione

Nasce Apaicond.org

E’ online il sito di A.P.A.I.COND. e sono aperte le iscrizioni ai corsi. Trovate tutte le informazioni nelle relative sezioni del sito, come i contatti o lo statuto dell’Associazione. Nei prossimi giorni saranno pubblicati ulteriori aggiornamenti e documenti.